Ciao a tutti e benvenuti nel sito Un Giorno Mamma .net.
L'idea di questo sito è nata ad un papà, ed ad uno speriamo futuro papà, qualche giorno fa durante un pranzo. Si parlava delle estenuanti ricerche fatte su internet anche con le nostre compagne al fine di arrivare al compimento di un sogno quello di diventare genitori.
Le ricerche sono state tante, il capire i problemi medici che ci proibivano questo sogno, l'addentrarsi nel mondo della PMA, che a parte quello che racconta la stampa dove tutto sembra facile, quando ti addentri in questo mondo a volte tutto questo diventa un incubo. Si magari una donna a 60 è diventata mamma, ma cosa ha dovuto subire per farlo a quali terapie si è dovuta sottoporre, e cosa ha comportato questo per tutti noi? ma anche che senso ha diventare mamma a quell'età.






Sul tema del concepimento dei figli in provetta, non si ricordano molti film, almeno recenti. Nel 1993 era uscito “Made in America” di Richard Benjamin con Whoopy Goldberg e Ted Danson: al centro la confusione ingenerata da distrazione, fretta, ripensamenti. Il tono era tenuto volutamente leggero, niente drammi né pianti. Sulla stessa falsariga si muove un titolo di nuova distribuzione, nelle sale in questo periodo. Si intitola “Piacere sono un po’ incinta”, ma è giusto dire subito che si tratta di un titolo italiano alquanto burlesco e affrettato rispetto all’originale “The Back up Plan”. In realtà, con il titolo in italiano, cambia proprio la prospettiva dalla quale guardare la vicenda.
Il giudice Lamberth ha accolto il ricorso presentato da un ricercatore contro le linee guida adottate dall'amministrazione Obama: "Comporta la distruzione di embrioni"


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