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Ciao a tutti e benvenuti nel sito Un Giorno Mamma .net.

L'idea di questo sito è nata ad un papà, ed ad uno speriamo futuro papà, qualche giorno fa durante un pranzo. Si parlava delle estenuanti ricerche fatte su internet anche con le nostre compagne al fine di arrivare al compimento di un sogno quello di diventare genitori.

Le ricerche sono state tante, il capire i problemi medici che ci proibivano questo sogno, l'addentrarsi nel mondo della PMA, che a parte quello che racconta la stampa dove tutto sembra facile, quando ti addentri in questo mondo a volte tutto questo diventa un incubo. Si magari una donna a 60 è diventata mamma, ma cosa ha dovuto subire per farlo a quali terapie si è dovuta sottoporre, e cosa ha comportato questo per tutti noi? ma anche che senso ha diventare mamma a quell'età.

 

“Piacere sono un po’ incinta”: nel film la fecondazione artificiale è presa alla leggera, ma il finale insegna

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Sul tema del concepimento dei figli in  provetta, non si ricordano molti film, almeno recenti. Nel 1993 era uscito “Made in America” di Richard Benjamin con Whoopy Goldberg e Ted Danson: al centro la confusione ingenerata da distrazione, fretta, ripensamenti. Il tono era tenuto volutamente leggero, niente drammi né pianti. Sulla stessa falsariga si muove un titolo di nuova distribuzione, nelle sale in questo periodo. Si intitola “Piacere sono un po’ incinta”, ma è giusto dire subito che si tratta di un titolo italiano alquanto burlesco e affrettato rispetto all’originale “The Back up Plan”. In realtà, con il titolo in italiano, cambia proprio la prospettiva dalla quale guardare la vicenda.

 

Usa, corte federale blocca la ricerca sulle embrionali

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Il giudice Lamberth ha accolto il ricorso presentato da un ricercatore contro le linee guida adottate dall'amministrazione Obama: "Comporta la distruzione di embrioni"
WASHINGTON - Una corte federale statunitense ha bloccato in via preliminare i finanziamenti pubblici alla ricerca sulle cellule staminali embrionali. L'ingiunzione è motivata con il fatto che gli studi non garantiscono che non siano distrutti embrioni umani. La corte ha accolto l'istanza presentata in giugno da un ricercatore che si oppone alle nuove linee guida 1 emanate dall'amministrazione Obama, che consentono gli stanziamenti di denaro pubblico per questo controverso ambito scientifico. L'azione legale è stata intentata contro il National Institute of Health ed è appoggiata da alcuni gruppi cristiani contrari alla ricerca sugli embrioni. La svolta di Obama aveva suscitato critiche anche da parte del Vaticano.

 

ENDOMED – Centro specializzato in Medicina della Riproduzione

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Siamo una équipe internazionale di medici ostetrici e ginecologi specializzati  in medicina della riproduzione, biologi specializzati in biologia della riproduzione, urologi, psicologi, genetisti.

Il centro si avvale inoltre della collaborazione e consulenza di diversi medici specializzati in medicina della procreazione, italiani  per un appoggio alle particolari esigenze delle coppie italiane.

Direttore: Dr. med Nicola Doldi.

Supporto in Italiano: Tutto il  nostro personale dialoga in italiano, inglese, tedesco e francese.

 

Rimanere incinta naturalmente: una pratica destinata a scomparire?

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Il ricorso a pratiche cliniche che mette in crisi il concepimento naturale
Rimanere incinta naturalmente: una pratica destinata a scomparire?Qualcuno sostiene che il rimanere incinta naturalmente potrebbe essere un’arte morente, destinata all’oblio. "Colpa" delle moderne tecnologie come la FIV, ossia la Fecondazione In Vitro.

È il parere degli esperti che hanno pubblicato uno studio sulle pagine della rivista “Reproductive BioMedicine Online”, i quali sostengono che l’usanza di concepire per mezzo della FIV da parte delle coppie che hanno difficoltà potrebbe di fatto diventare il metodo più utilizzato in breve tempo, piuttosto che “perdere tempo” nella faticosa e lunga ricerca del concepimento naturale.

 

La tempesta ormonale colpisce anche il neo-papà

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Una ricerca Usa-Israele evidenzia picchi di produzione di ossitocina e prolattina anche negli uomini alla nascita dei figli. Ormoni che agiscono sul centro emotivo del cervello e stimolano gli istinti di cura dal nostro inviato CRISTINA NADOTTI

La tempesta ormonale colpisce anche il neo-papà

LONDRA - I padri non hanno più scuse, ora anche la biologia prova la loro capacità di prendersi cura dei piccoli. Una ricerca spiega infatti come, alla nascita dei figli, nel cervello dei nuovi padri ci sia un aumento di alcuni ormoni deputati ad aiutare l'instaurarsi di legami affettivi. Si tratta soprattutto di ossitocina, lo stesso ormone che aiuta le donne durante il parto nella contrazione dell'utero e a reagire alle esigenze della prole, e prolattina, fondamentale per indurre la lattazione. Gli studi della professoressa Ruth Feldman, neuroscienziata coordinatrice di una collaborazione tra le università statunitense di Yale ed israeliana di Bar-Ilan, hanno evidenziato che nel cervello degli uomini alla nascita di un figlio succede qualcosa di molto simile. Una volta che i padri si trovano il figlio tra le braccia ci sono picchi di produzione di ossitocina e prolattina, ormoni che agiscono sull'amigdala, il centro emotivo del cervello, e condizionano sentimenti e pensieri nei confronti dei nuovi nati.

 


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