Forse alcune donne scelgono il parto cesareo per evitare il dolore del parto naturale. Un mito pericoloso poiché, anche se diffuso, il cesareo resta sempre un intervento chirurgico
Si è diffuso sempre più il parto cesareo, tanto che anche l’OMS ha avvertito che se ne praticano troppi.
Se da prima si ricorreva a questa pratica solo per questioni mediche o problemi nel parto naturale, oggi qualcuno insinua che alcune donne possano scegliere di partorire così solo per evitare il dolore.
Niente di più sbagliato, avvertono i medici del Royal College of Obstetricians and Gynaecologists (Uk). Il parto cesareo è e resta comunque un intervento chirurgico e, in quanto tale, non è esente da rischi.
In Europa, il tasso di parti cesarei è più che raddoppiato dal 1980 e si stima che una nascita su quattro sia fatta in questo modo. Troppi cesarei, anche se il numero oscilla molto di nazione in nazione e in determinati periodi, avverte l’OMS.
Il parto cesareo può dare alla donna l’illusione di soffrire meno, ma il pericolo legato all’anestesia, le emorragie, le infezioni e la ferita stessa possono rendere più complicata la ripresa dopo il parto, specialmente nelle prime settimane di vita del bambino: un periodo che richiede una presenza attiva della madre, ricordano i ricercatori.
Da qui il sospetto degli scienziati che, oltre alle giustificate ragioni mediche, il parto cesareo sia offerto come alternativa anche a donne che ne fanno richiesta e che in realtà non ne avrebbero bisogno. Il sospetto tuttavia è stato smentito dai numeri dopo che i ricercatori hanno analizzato i dati relativi a più di 620mila nascite avvenute nel 2008. I risultati sono stati pubblicati sul British Medical Journal (BMJ).
Da questo numero di parti sono stati ricavati 147.726 parti cesarei, di cui sono state prese in considerazione le ragioni di questa scelta. Per fortuna, nella quai totalità dei casi, le ragioni erano di natura medica. Nello specifico la gran parte di cesarei era stata fatta in seguito a un parto podalico o in donne che avevano già partorito un primo figlio in questo modo. Altri casi riguardavano serie complicanze.
Secondo i dati ricavati, il dottor Tahir Mahmood e colleghi ritengono che in linea generale si sia ricorsi al parto cesareo per motivi medici. Tuttavia, un divario tra parto naturale e parto cesareo si è notato tra le abitanti del Nord e quelle del Sud. Questo fa presumere che le donne di queste aree possano preferire partorire così, anche se non per ragioni strettamente mediche.
L’informazione, ancora una volta, può fare la differenza. Sapere a cosa si va incontro può essere determinante per decidere se partorire in modo naturale o meno. Sempre che sia possibile, ovviamente.







Centri Procreazione Esteri