Allungare il periodo dell’allattamento al seno può ridurre di una buona percentuale il rischio di sviluppare un cancro al seno nelle donne in età fertile e pre-menopausa
Si riduce del 5% per ogni anno di allattamento al seno il rischio di tumore alla mammella. Questo è quanto suggerito dalla ONG Roko Cancer.
L’Organizzazione per la prevenzione del cancro opera in India, in collaborazione con il Dipartimento di Stato della Salute del Punjab. Il Direttore Operativo, Isha Bhandari, ha detto che dopo aver analizzato i risultati dello studio condotto su 4.250 donne si è scoperto che non allattare al seno è un fattore indipendente di rischio per il cancro. Lo studio è durato tre anni, dal 2006 al 2009.
Lo studio è il più ampio tra quelli condotti in India per il controllo del tasso d’incidenza del cancro al seno. Qui è stata anche analizzata l’incidenza diversa tra le donne che abitano nelle zone urbane e in quelle di campagna.
Rispetto a quello della cervice, un tempo molto diffuso, oggi il cancro al seno colpisce nel 50% dei casi. E riguarda soprattutto le donne sotto i 50 anni di età, fa notare Bhandari. In più, il 20% dei casi riguardava donne al di sotto dei 35 anni che vivono nelle città.
A detta dell’esperta, il cancro al seno in questo caso è provocato dalla maggiore esposizione agli ormoni sessuali femminili (estrogeni). Quindi le ragazze che arrivano più velocemente alla pubertà e le donne che entrano in menopausa più tardi, sono a rischio.
L’ideale sarebbe ritardare l’arrivo della maturità sessuale, suggerisce Bhandari. Magari facendo fare maggiore e regolare attività fisica alle bambine che, sempre secondo Bhandari, potrebbe ritardare la pubertà.
L’esperta si salva in corner quando suggerisce che: le donne sotto i trent’anni con una storia familiare di cancro al seno dovrebbero farsi fare un check-up. Si, decisamente meglio.







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