Al contrario del “buon esempio”, i bambini tengono più in conto quello che gli viene detto dagli adulti. Meglio ancora se dai genitori
Sono in molti a ritenere che, spesso, l’esempio valga più delle parole. Ora però, qualcuno mette in dubbio questo convincimento: i bambini piccoli credono di più a quello che gli si dice, anche se l’evidenza nega i fatti.
È roba da far venire il grattacapo agli educatori, specialmente quelli che sono certi che sia l’esempio a contare di più che non le parole. Invece, in particolare per i bambini di tre anni, sono le parole a contare di più. Specie se dette da un parente, come i genitori.
Ecco quanto suggerito da un nuovo studio dell’Università della Virginia e pubblicato sulle pagine di Psychological Science in cui si è voluto testare la fiducia dei bambini negli adulti e in quanto veniva loro detto.
In questo studio, il dottor Vikram K. Jaswal e colleghi, hanno per primo fatto mostrare da un adulto un paio di tazze a 16 bambini: una era di colore rosso e l’altra di colore giallo. Dopodiché la persona ha capovolto le tazze e nascosto sotto la tazza rossa un autoadesivo.
Alcuni bambini hanno poi visto l’adulto mettere una freccia sulla la tazza gialla, senza dire nulla. In seguito i bambini potevano guardare sotto la tazza che ritenevano nascondesse l’adesivo e, se lo trovavano, potevano tenerselo.
Il test è stato ripetuto otto volte consecutive utilizzando tazze di diverso colore.
I bambini che hanno visto l’adulto piazzare la freccia sulla tazza errata senza dire nulla, hanno velocemente imparato a non fidarsi di questo segno. Ma coloro che hanno sentito l’adulto affermare che l’adesivo era sotto quella tazza hanno continuato a credere che lì sotto avrebbero trovato l’adesivo, nonostante l’evidenza.
Dei 16 bambini coinvolti, ben nove non hanno mai trovato l’adesivo nascosto. Per premiare la loro partecipazione, tuttavia, è stato regalato a tutti loro un adesivo a fine esperimento.
«I bambini hanno sviluppato una tendenza specifica a credere a ciò che gli viene detto. È una sorta di scorciatoia per impedire loro di dover valutare ciò che dice la gente. È utile perché la maggior parte delle volte genitori e assistenti dicono cose ai bambini che loro credono siano vere», conclude Jaswall.
In sostanza, i bambini pendono dalle nostre labbra: sia che diciamo cose giuste che cose sbagliate. Questa è una grande responsabilità. Anche perché in questo modo è fin troppo facile confondere le loro menti. Specialmente da parte di adulti con intenzioni poco raccomandabili.







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