Fecondazione artificiale: i maggiori esperti mondiali sulla fertilità si incontrano a Roma per il 26° Meeting Annuale della Società Europea di Riproduzione Umana e Embriologia (Eshre). Saranno affrontate numerose tematiche sulla procreazione medicalmente assistita: dalle ultime tecniche ai problemi di bioetica, dalle gravidanze multiple alla legislazione.
E a questo proposito mi preme sottolineare subito un elemento: l’Eshre ha analizzato i dati provenienti dai 6 Paesi Europei a maggior tasso di fecondazioni assistite (Belgio, Danimarca, Repubblica Ceca, Spagna, Svizzera e Slovenia). In questi luoghi migrano la maggior parte delle coppie con problemi di fertilità, decine di migliaia ogni anno solo in Europa. Il primato di frequenza spetta alle coppie italiane, 1/3 del totale.
Le cause della migrazione? Come avevamo già presupposto, riguardano nel 50% dei casi trattamenti in Italia impossibili, in quanto vietati dalla Legge 40 sulla procreazione medicalmente assistita. Gli atti illegali richiesti sono per lo più: donazione di seme o di ovociti, (dunque fecondazione eterologa) e in misura minore anche la diagnosi genetica pre-impianto.
Per il resto, le coppie italiane che si rivolgono a strutture straniere optano per questa scelta convinti che sia la migliore per professionalità ed esperienza. Non sempre è così però. Spesso i sistemi per individuare il centro giusto per le proprie esigenze sono legati a fattori pubblicitari e non ad evidenze tecnico- scientifiche.







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