Il problema piu' importante nella fecondazione assistita sono i parti plurigemellari, per cui su questo aspetto si sono concentrate diverse ricerche per evitarlo. Ieri l'Instituto Valenciano di Infertilidad ha presentato Juan, il primo bimbo nato da un'incubatrice (Embryoscope) che consente di osservare l'embrione dal momento della fecondazione in vitro fino al trasferimento nell'utero.
Embryoscope, fabbricato dall'azienda danese Unisense, e' un'incubatrice convenzionale con due novita'. Un microscopio che consente di osservare l'embrione ogni mezzora e un sensore sul consumo di ossigeno che da' informazioni sul metabolismo. Il tutto da' informazioni sulla salute dell'embrione per consentire agli specialisti di selezionare il momento migliore per trasferirlo nell'utero della madre. Una tecnica che viene combinata con le analisi convenzionali di selezione degli embrioni (morfologiche, basate sull'osservazione attraverso il microscopio).
Fonte: Salute Aduc







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