Al via il progetto “Non ti scordar di me”
Apre a Biella, in Piemonte, un ambulatorio dedicato alle donne affette da Sindrome dell’Ovaio Policistico a cui le persone interessate possono accedere liberamente usufruendo delle prestazioni gratuite.
L’iniziativa fa parte del progetto “Non ti scordar di me”, una denominazione scelta per via del suo significato: il fiore simbolo della femminilità richiama a non essere dimenticati, cosa che spesso le ragazze e le donne affette da PCOS percepiscono come senso di solitudine e impotenza.
La volontà di non lasciare a se stesse le donne affette dalla patologia e la necessità di trattare le pazienti in equipe multidisciplinari ove siano presenti l’endocrinologo, il ginecologo e lo psicologo prendendo in carico la persona da un punto di vista olistico, ha permesso di dare il via all’ambulatorio ospitato per volontà della "Fondazione Onlus Edo Tempia" che ha messo a disposizione i propri locali.
Come informa l’organizzazione Pcos-Italia, la Sindrome dell’Ovaio Policistico (PCOS) è una delle patologie endocrine più diffuse e rappresenta la più frequente causa di anovularietà cronica. Colpisce l’8-10% delle donne in età fertile. I sintomi con cui si manifesta sono: amenorrea/oligomenorrea, acne, alopecia, obesità di tipo androide (a mela), irsutismo e infertilità. I criteri diagnostici della PCOS sono stati modificati più volte dal 1935 ad oggi, espressione della grande discussione e dell’elevato interesse scientifico da sempre presenti intorno alla PCOS, ma anche dell’incertezza riguardo i meccanismi che causano la patologia. L’ultima modifica risale al 2006 ad opera della Androgen Excess Society (AES) che, in assenza di altre patologie responsabili di simili quadri clinici, definisce la PCOS in base alla presenza di segni clinici e/o biochimici di iperandrogenismo, oligo-anovulazione cronica e/o micropolicistosi ovarica all’ecografia.
La Sindrome rappresenta una condizione per lo più cronica, trattabile ma non del tutto curabile; talvolta rappresenta la conseguenza di altre affezioni endocrine ad esempio surrenaliche; solitamente insorge in età puberale ma viene trattata e diagnostica spesso in età adulta quando le donne ricercano la maternità
L’associazione esistente tra PCOS e carcinoma endometriale è stata descritta già nel 1949 ma il livello di rischio non è ancora ben chiaramente definito. E’ intuibile però che le pazienti con PCOS che vengono ben seguite ed equilibrate sul piano ormonale presentano minori degenerazioni policistiche delle ovaie ed un minor rischio di andare incontro a processi neoplastici a livello endometriale. Il trattamento dell’oligo-anovulazione, dell’infertilità, dell’obesità, dell’insulino-resistenza, costituiscono inoltre un elemento fondamentale anche nella prevenzione delle complicanze a lungo termine della sindrome.
Non esiste ancora una conoscenza diffusa della PCOS per cui accade spesso che i sintomi vengano trattati dall’estetista prima che dal medico. Si sottolinea, altresì, che le manifestazioni fisiche possono spesso creare un disagio psicologico che deve essere preso in carico e considerato nel trattamento dell’affezione.
Numerose sono le ricerche pubblicate in ambito medico ma solo il 3% degli articoli inerenti la PCOS indaga gli aspetti psicologici. I primi studi sono partiti dall’analisi della qualità della vita per poi evolvere su indagini in ambito psicologico che hanno dimostrato la presenza di disturbi d’ansia e depressivi conseguenti alla patologia. Sembrano essere presenti anche disturbi del comportamento alimentare e fobia sociale. Dalle ricerche si rileva come l’obesità, l’acne e l’irsutismo incidano profondamente sulla qualità della vita, sulla vita sessuale e nelle relazioni interpersonali di queste donne.
Il Fondo Edo Tempia, che da anni svolge la propria attività di ricerca e prevenzione in ambito oncologico, mette dunque a disposizione la propria struttura per la realizzazione del progetto “Non ti scordar di me” che vede la nascita proprio di un servizio ambulatoriale multidisciplinare specifico per questa Sindrome, centro pilota in Italia, per un inquadramento precoce delle donne affette in quanto, se ben trattate da giovani, oltre ad avere una migliore qualità di vita dovrebbero avere un rischio oncologico estremamente contenuto. La prof.ssa Chiara Manieri, endocrinologa e Professore Aggregato in Endocrinologia presso l’Università degli Studi di Torino, il suo collaboratore dott. Stefano Dinatale e la dr.ssa Elisabetta Scaruffi, psicoterapeuta ad orientamento psicoanalitico, realizzeranno il loro progetto in collaborazione con i ginecologi che operano per il Fondo Edo Tempia.
È attiva la linea telefonica a cui poter accedere per prenotare le visite: 346/3197076 che si svolgeranno presso il Fondo Edo Tempia di Biella. E’ possibile telefonare dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 18.00 per fissare una consulenza finalizzata ad un inquadramento diagnostico ed un’impostazione terapeutica generale. In parallelo sarà possibile effettuare dei colloqui psicologici per affrontare il disagio conseguente ai sintomi della PCOS.
E’ altresì disponibile uno sportello di ascolto specifico per le pazienti una volta alla settimana. Tutte le visite sono gratuite.
Il progetto è rivolto a chi ha una sospetta sindrome dell’ovaio policistico quindi ragazze e donne con i seguenti sintomi: irsutismo o ipertricosi, acne, alopecia, obesità, amenorrea o oligomenorrea.
La novità assoluta è proprio la prospettiva multidisciplinare (medico-psicologica). In particolare gli aspetti psicologici conseguenti alla patologia sono spesso trascurati dal personale medico e anche le pazienti sono tuttora poco abituate a considerarli e a farsene carico.
Per maggiori informazioni: www.pcos-italy.org
Fondo Edo Tempia - via Malta, 3 - 13900 Biella - Tel. +39 015351830 - Fax. +39 01521116 - www.fondoedotempia.it - e-mail:
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(lm&sdp)
Fonte: La Stampa







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