Un giorno Mamma .net

  • Aumenta dimensione caratteri
  • Dimensione caratteri predefinita
  • Diminuisci dimensione caratteri

Procreazione: ottenuti embrioni col dna di 3 persone per evitare malattie ereditarie

E-mail Stampa PDF

ROMA (14 aprile) - Sono stati ottenuti i primi embrioni umani a partire dal Dna di tre persone in modo da evitare che possano essere trasmesse malattie genetiche ereditate per via materna, attraverso il Dna contenuto nelle centraline energetiche delle cellule, i mitocondri. La ricerca, pubblicata su Nature, è stata condotta nell'università britannica di Newcastle con il finanziamento dell'associazione britannica per la lotta alla distrofia muscolare (Muscolar Distrophy Campaign), Medical Research Council e Wellcome Trust.


«Il mio grande interesse e l'obiettivo di questa ricerca sono i pazienti colpiti dalle malattie mitocondriali, trasmesse dalla madre al figlio e molto numerose», ha detto il coordinatore della ricerca, Douglass Turnbull, in una conferenza stampa diffusa online da Nature. La novità del lavoro, ha rilevato, è nel fatto che, nonostante siano stati utilizzati due ovociti, si ottiene un pronucleo (ossia un ovocita nel quale il Dna paterno e materno non si sono ancora fusi) come in un normale intervento di fecondazione assistita. «In altre parole - ha detto - siamo in grado di prevenire la trasmissione delle malattie mitocondriali. Abbiamo dimostrato l'efficienza della tecnica e questo è molto importante per i pazienti». Turnbull non nasconde emozione ed entusiasmo e si dice convinto che, dimostrata l'efficacia della tecnica negli 80 embrioni finora ottenuti (fatti sviluppare per 7 giorni), il risultato potrebbe entrare nella pratica clinica nell'arco di tre anni.

Gli esperti ritengono perciò questo risultato possa essere considerato la prova di principio per evitare la trasmissione delle malattie mitocondriali. Queste, oggi, sono la più comune causa di malattie genetiche e mutazioni del Dna mitocondriale sono rilevate in un nato vivo su 250. I ricercatori hanno utilizzato gli ovociti di due donne. In primo luogo è stato prelevato il nucleo dall'ovocita di una donna non portatrice di malattie mitocondriali: in questo modo si è ottenuto un ovocita che contiene esclusivamente Dna mitocondriale non a rischio. Quindi dall'ovocita della donna portatrice di malattie mitocondriali è stato prelevato il nucleo, così come è stato prelevato il Dna dell'uomo. I Dna della donna e dell'uomo sono stati così trasferiti nell'ovocita con il Dna mitocondriale sano e in questo ambiente senza rischi ha avuto inizio il processo di fecondazione vero e proprio, con la fusione dei patrimoni genetici dei due genitori.

Genetista italiano: passaggio fondamentale, ma non ci sono "tre genitori". Anche se i Dna sono tre, i genitori restano comunque due perchè il Dna mitocondriale, con appena 37 geni, costituisce davvero una frazione piccolissima, rispetto ai circa 23.000 geni contenuti nel Dna del nucleo, e non avrebbe nessuna influenza sullo sviluppo di un bambino: lo afferma Giuseppe Novelli, genetista dell'università Tor Vergata. «Dire che l'embrione ha tre genitori è sbagliato - spiega l'esperto - perché il Dna mitocondriale, che è quello donato dalla persona "esterna", non ha nessuna influenza sullo sviluppo successivo. Questa tecnica è molto interessante, perché permetterebbe di avere un figlio sano a una persona portatrice di unamalattia terribile, che non ha nessuna possibilità di diagnosi preimpianto». Secondo il genetista, la tecnica descritta su Nature non è nuova: «Era già stata provata su alcune scimmie - afferma Novelli - Il passaggio all'uomo è fondamentale, perché le malattie mitocondriali colpiscono un bambino su 250, e le famiglie colpite avrebbero così la possibilità di avere figli sani».

 

Fonte Mesaggero

 
Banner

Cerca nel sito

Cosa pensi della legge 40

Cosa pensi della legge 40
 

I nostri sponsor


bambino bambini donne gravidanza assistita centro mamma riproduzione fecondazione tecniche ricercatori donna coppia legge coppie cellule diagnosi parto medici genitori spermatozoi associazione terapia procreazione embrioni ginecologia figli piccoli trattamento genetica madre nascita test figlio mamme virus feto patologia neonato materno neonati clinica seno terapeutici ormoni ostetricia bifida centri tecnica ricerche nati cicogna ciclo madri medicalmente maschile ecografia artificiale utero terapie menopausa ginecologica embrionale sindrome seme urologia trattamenti staminali sessuale femminile cellula interventi vitro mestruale bimbi amniocentesi cesareo ormone pelvica pillola prenatale sesso gravidanze embrione crescere incinta ovulazione cromosomi precoce procrea ostetriche ovuli fertilidad fibromi endocrinologia microiniezione tube ovaie gestazione impianto villocentesi sperimentazione aborto testicoli vagina ovociti nascituro gameti screening spermatica donazione farmaco eterologa fetale mestruazioni prematuri fertile falloppio amore spermatozoo preimpianto muco anticoncezionale ovarica ormonale incinte trasferimento fibroma epidurale ovocita seminale crioconservazione amenorrea andrologo amniotico andrologia biologico cordone allattare gonadotropine aborti andrologica bebè candida blastocisti fertilità bimba abortiva birth adozione papà affidamento anovulazione embrioadozione aspermia urologi

Powered by RafCloud 2.0.2