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La pillola riduce la recrudescenza delle cisti ovariche

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La pillola è tra i metodi contraccettivi più diffusi e, secondo un nuovo studio, oltre a prevenire le gravidanze indesiderate farebbe da barriera alle recidive delle cisti ovariche, endometriosi ovarici.
Di norma le cisti ovariche sono asportate chirurgicamente, tuttavia spesso si riformano e sono causa di dolori e complicazioni, costringendo la donna ad altri eventuali interventi chirurgici.
Secondo un gruppo di ricercatori neozelandesi invece, la comune pillola anticoncezionale riduce la recrudescenza delle cisti ovariche dopo una prima asportazione.
Il dottor Neil Johnson e la dottoressa Shelley Reilly di Auckland (NZ) hanno coordinato uno studio randomizzato e controllato per valutare l’efficacia della pillola come trattamento post-opratorio a lungo termine per il controllo delle recidive di cisti ovariche.

La ricerca si è concentrata su 239 pazienti che avevano appena subito un intervento di asportazione di cisti ovariche (endometriomi). Le donne sono state suddivise in tre gruppi: le appartenenti al primo gruppo sono state trattate con cicli continui di pillola contraccettiva orale (PCO); le appartenenti al secondo gruppo con cicli saltuari ma periodici di PCO; le appartenenti al terzo gruppo, quello di controllo, non hanno seguito alcun trattamento. Il test è durato due anni.

Poiché precedenti studi avevano dato risultati contrastanti, i ricercatori hanno voluto valutare i risultati circa un trattamento a lungo termine. “[…] Il trattamento a lungo termine sembra essere la chiave. La durata del trattamento sembra svolgere un ruolo importante nell’efficacia della terapia”, hanno scritto Johnson e Reilly sulle pagine della rivista “Fertility and Sterility”.
“Se l’uso di una PCO è considerato ridurre il rischio di ricorrenza di un endometrioma dopo cistectomia laparoscopica, il trattamento deve essere somministrato per almeno due anni”, hanno concluso i ricercatori.
(lm&sdp)

fonte: La Stampa

 

 

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